Privacy Policy FERDINANDO MESSINA: LASCIAMO STARE IL CAVALLO, SIRACUSA NON E' TROIA – I Fatti Siracusa

FERDINANDO MESSINA: LASCIAMO STARE IL CAVALLO, SIRACUSA NON E’ TROIA

Ferdinando Messina, ex assessore ad Ortigia, residente da sempre nel centro storico, insomma sei uno che dell’isolotto se ne intende

Ne sono innamorato, come praticamente tutti i siracusani.

C’è polemica sulla convenzione fra l’amministrazione e un’associazione privata

Ti riferisci a “Noi albergatori”?

Esattamente.

Beh, la convenzione tra il comune di Siracusa e l’associazione “Noi Albergatori” per la gestione di una parte della tassa di soggiorno richiede, almeno da quanto trapela dalle notizie di stampa, una riflessione e un approfondimento al fine di evitare un cattivo utilizzo dei fondi proprio per la loro destinazione.

Vuoi dire che quasi 40mila euro spesi per cavallo corinzio e spirale sono una cavolata?

Dico che non si comprende come in una città turistica con tante esigenze strutturali si possa pensare alla istallazione di opere d’arte in spazi pubblici invece di pensare a priorità come bagni pubblici, eliminazione di barriere architettoniche lungo i marciapiedi di Levante di Ortigia oppure ancora la manutenzione della ormai rattoppata ringhiera che costeggia il perimetro di Ortigia.

Ci sono altre priorità, in alcuni casi vere e proprie emergenze. E poi in questa intesa Garozzo Band-privati c’è qualcosa di non detto, qualcosa di nascosto, probabilmente un’altra furbata dei soliti noti, quelli di Cala Rossa per intenderci..

Lo penso anch’io. La contropartita all’istallazione di un cavallino stilizzato copia della famosa statuetta in bronzo del corredo funerario di un bambino e simbolo del museo Paolo Orsi, suggestivo e nello stesso tempo allettante, diventa la realizzazione di una postazione Infopoint che nasconde possibilmente l’ennesimo Dehoors. Allora più che mai attinente la proposta di scambiare l’Infopoint con una istallazione che rappresenta il cavallino di epoca Greca come fu per il cavallo di legno che servi ad espugnare Troia. Peccato che Siracusa non è Troia.

Insomma, ci sono i fondi della tassa di soggiorno che andrebbero spesi per il turismo, per lo sviluppo, per il rilancio, per opere strutturali tutti interventi finalizzati al turismo, e invece..

Invece no. Immagino, solo per fare un esempio, che la tassa di soggiorno possa essere utilizzata per la manutenzione della scala in ferro di Forte Vigliena chiusa da settimane e che rischia di rimanere chiusa per tutta la prossima stagione turistica.