Privacy Policy ALESSANDRO SPADARO: IL VOTO AI GRILLINI E' UN VOTO DI PANCIA, NON E' UNA SCELTA PONDERATA, CHE E' QUELLO INVECE DI CUI ABBIAMO BISOGNO – I Fatti Siracusa

ALESSANDRO SPADARO: IL VOTO AI GRILLINI E’ UN VOTO DI PANCIA, NON E’ UNA SCELTA PONDERATA, CHE E’ QUELLO INVECE DI CUI ABBIAMO BISOGNO

Alessandro Spadaro, come avrai notato è già iniziata la campagna elettorale amministrativa.

Direi che siamo in campagna elettorale “in servizio permanente” da circa due mesi e lo saremo per i prossimi sette. Speriamo che al termine dei nove mesi la nostra cara “mamma” Siracusa dia alla luce un Governo degno di questo nome. Una nuova vita, piena di ottimismo e speranza. Bisogna ripartire.

Hai l’età giusta, non ti manca l’esperienza, potresti essere un buon candidato sindaco

Non so se c’è una età giusta per fare il Sindaco. Probabilmente in tutti questi anni ho acquisito un pò di esperienza e dimestichezza con la macchina amministrativa ed anche la guida di un assessorato per un paio d’anni ha contribuito, ma oggi il punto non è chi farà il candidato ma è dare alla città una buona Amministrazione, soprattutto credibile e stabile, composta da una squadra di persone competenti e perbene con programmi seri e, soprattutto, obiettivi raggiungibili e chiari, senza ambiguità.

Fai parte della coalizione che ha eletto Musumeci, Siracusa avrà un assessore regionale o il governatore preferirà altre province che non lo hanno tradito.

Non credo che Musumeci formerà la giunta con un criterio di rappresentanza territoriale né, tantomeno, in base ai risultati ottenuti nelle varie province. Sceglierà i suoi assessori in base all’abito che dovranno indossare, alle competenze. D’altronde un assessore regionale deve muoversi sull’intero territorio regionale oltre i propri confini di provenienza, deve essere la deputazione locale a dare i giusti indirizzi al governo.

Associazioni amiche, consulenti, eventi, sfilate, nani, ballerine e cotillons, eppure abbiamo la differenziata più ridicola d’Italia. Come te lo spieghi?

Le sfilate e tutto il resto non servono a nulla tranne che a creare la corte, tanto rumore per nulla. Il capitolato del bando è nato già vecchio. Nessuna novità sostanziale, praticamente sulla differenziata siamo fermi ai risultati di 10 anni fa quando ancora non c’era nemmeno il progetto pilota su Cassibile (realizzato dalla precedente amministrazione e dal sottoscritto come assessore al ramo). E’ paradossale come il risultato sia lo stesso. Mi auguro che dopo tutte le vicissitudini che hanno caratterizzato l’assegnazione del servizio si possa comunque raggiungere qualche risultato più confortevole.

Due deputati grillini, è una sconfitta anche per Fratelli d’Italia.

Certamente bisogna riflettere sul dato in controtendenza che la nostra provincia ha espresso. La gente è stanca della politica e dei suoi rappresentanti nelle istituzioni, direi giustamente, ed ha votato con la pancia penalizzando Musumeci. Non dimentichiamo che Siracusa aveva liste che non avevano aderito all’invito di Musumeci sull’inopportunità di inserire alcuni candidati. Il dato elettorale è evidentemente il risultato di queste scelte improvvide. Il voto ai grillini, infatti, non rappresenta una scelta ponderata ma una forte protesta.

Perché i 17mila voti di Luigi Genovese sarebbero sporchi e i 18mila di Zito non lo sarebbero?

Non definirei voti sporchi nè gli uni nè gli altri. Per affermare certe cose ci vogliono le prove. Luigi Genovese ha ottenuto i voti dei suoi concittadini perchè è figlio di un padre ingombrante, ex deputato del Pd,  che rappresenta nell’immaginario collettivo un “potente”, e non certo per doti o meriti personali. Un voto, quello dato a Genovese, che dovrebbe far riflettere su cosa si attende ancora la gente dalla politica, il fascino del “potente” condiziona l’elettore debole, il voto disperato di chi vota per ottenere qualcosa per se. Non mi spiego, invece, i 18mila di Zito. Non è figlio d’arte come Genovese e certamente non è stato un deputato meritevole di consenso per meriti personali. Un rebus. Ma ad ogni rebus c’è una risposta. Nel nulla cosmico del m5s, ricollegandomi al voto di protesta espresso nella nostra provincia, era comunque l’unico nome riconoscibile e la gente, non sapendo chi scegliere, lo ha votato al buio. Quindi due facce della stessa medaglia. Voti espressi senza valutazioni politiche.

Garozzo ha rilanciato l’immagine del suo predecessore. Scarso o sfortunato?

Garozzo ha superato ogni record negativo. Rispetto a tutte le amministrazioni precedenti dal 1994 ad oggi è sicuramente il sindaco che non lascerà di sè alcuna traccia. Forse passerà alla storia come il sindaco di Ortigia che per rinchiudersi dentro il suo castello demolì anche un ponte. Secondo me è stato un sindaco scarso. Le rigiro la domanda: chi non indovina le scelte per governare la città è scarso o sfortunato?

Fabio Granata deve fare il padre nobile o cosa?

Fabio Granata senza dubbio rappresenta una risorsa per la politica Siracusana. Uomo di grande Cultura (con la C maiuscola) con una esperienza di tutto rispetto. Certamente può dare un importante contributo alla nostra città ma con quale ruolo o in quale veste non sta a me dirlo.

Centro destra unito anche a Siracusa? Sono i grillini gli avversari?

Le amministrative sono una vicenda a sè. Mi importa poco l’etichetta di centro destra, conta di più una coalizione credibile in condizione di dare risposte certe e immediate. Non mi stancherò mai di ripetere che l’unione fa la forza se si condividono gli obiettivi programmatici e non solo la vittoria elettorale. La gente sceglie le persone e valuta il programma di governo. Non mi preoccupano tanto i grillini. Basano tutto sull’antipolitica e quindi la preoccupazione, semmai, è su cosa saremo in grado di proporre noi. Se la nostra coalizione sarà credibile, e inattaccabile sul piano etico, i grillini non avranno argomenti per contrastarci. La gente, inoltre, vede perfettamente in che condizioni si trovano le città amministrate da loro. Non credo che i Siracusani vorranno rischiare ancora. Dopo Garozzo con un sindaco grillino saremmo perduti… scansatini…! La statistica, d’altronde, ci conforta: alle amministrative i grillini arretrano rispetto alle regionali e alle politiche.

L’associazione “Io amo Fontane Bianche” sta lavorando bene?

E’ meritevole vedere cittadini che si impegnano per il bene comune. Condivido le finalità dell’associazione perchè anche io amo fontane bianche. Nei limiti a loro concessi fanno ciò che possono. Io sarei più cattivo ed aggressivo perchè ho la sensazione che l’amministrazione comunale ci stia prendendo in giro. Piccoli gesti inconcludenti spacciati per cose serie. Il problema di Fontane Bianche non è avere il mercato del contadino o la terrazza sul parcheggio. Fontane Bianche è abbandonata! Ci sono problemi strutturali che l’amministrazione non ha nessuna intenzione di affrontare, figuriamoci risolvere. Torniamo alla questione principale: Siracusa è solo Ortigia? Per i miei nonni probabilmente lo era, oggi non lo è. La prossima Amministrazione dovrà partire dalle periferie. Ortigia è il salotto della città ma la città è anche, e soprattutto, fuori dal ponte Umbertino. Il centro vero della città (penso a piazza Adda, corso Gelone, la Borgata, San Giovanni, via Tisia) è stato abbandonato. Mazzarona, Belvedere, Villaggio Miano, Tivoli, Cassibile e le contrade balneari sono territori più che abbandonati, direi totalmente dimenticati.