Privacy Policy RACCOLTO L'APPELLO DELL'AVVOCATO MILAZZO, IL 30 NOVEMBRE GRANDE MANIFESTAZIONE UNITARIA CONTRO IL RACKET E PER IL LAVORO – I Fatti Siracusa

RACCOLTO L’APPELLO DELL’AVVOCATO MILAZZO, IL 30 NOVEMBRE GRANDE MANIFESTAZIONE UNITARIA CONTRO IL RACKET E PER IL LAVORO

Non due manifestazioni diverse e due organizzazioni diverse, ma una sola grande manifestazione il 30 novembre prossimo.  “Due manifestazioni – aveva dichiarato l’avvocato Massimo Milazzo – sarebbero comunque un errore. Contro la delinquenza si deve essere uniti e la manifestazione della società civile, del sindacato, della politica, dell’associazionismo, non può che essere unitaria”. E’ prevalso il buon senso. il fare squadra e l’appello di Milazzo è stato raccolto. Tutti uniti contro il racket. “Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Rete delle Associazioni – si legge nel documento diffuso dai sindacati – hanno fissato per il prossimo 30 novembre il corteo per la legalità già annunciato nei giorni scorsi. L’iniziativa di sensibilizzazione prenderà il via alle 16,30, con il concentramento in piazza Santa Lucia, per poi procedere in corteo fino ad arrivare davanti alla Prefettura, dove sarà consegnato un documento al rappresentante di governo. La manifestazione punta a riaccendere i riflettori, dopo i recenti episodi criminali consumati ai danni di esercenti e commercianti e dopo l’attacco alle pubbliche istituzioni (l’intimidazione al sindaco Garozzo), sull’allarmante segnale della ripresa del racket. <<L’iniziativa vuole anche essere un focus sul lavoro la cui offerta è sempre più in calo, e questo crea inevitabilmente le condizioni sociali ideali per il proliferare di sacche in cui il crimine può pescare nuova manovalanza>>, spiegano i segretari sindacali generali (Roberto Alosi, Paolo Sanzaro, Stefano Munafò, Antonino Galioto). <<Il nostro territorio è popolato da disoccupati, precari, lavoratori in nero, giovani senza futuro, migranti spesso trattati come schiavi, per questo non deve sorprendere che il concetto di legalità vada man mano sfumando: chi non si sente tutelato nel diritto principale sancito dalla Costituzione, ovvero il lavoro, si ritrova senza prospettive e lontano da quelle condizioni che possono dare speranza. Per questo siamo certi che la ripresa dell’occupazione sia l’arma più efficace per il ripristino della legalità>>.