Privacy Policy VINCIULLO: MACCHE' DEFAULT ALL'EX PROVINCIA, SAREBBE LA SCELTA PEGGIORE. VI SPIEGO PERCHE' SONO CONTRARIO – I Fatti Siracusa

VINCIULLO: MACCHE’ DEFAULT ALL’EX PROVINCIA, SAREBBE LA SCELTA PEGGIORE. VI SPIEGO PERCHE’ SONO CONTRARIO

“Macchè default all’ex Provincia! Sarebbe il rimedio peggiore del male. L’esperienza di Messina ha dimostrato che il default non risolve e anzi complica il problema, in primis per tutto il personale. La strada da seguire è diversa e di questo ho anche parlato coi lavoratori dell’Ente”. Enzo Vinciullo insomma è contrario al default senza se e senza ma, e non ha gradito per niente le battute, a suo giudizio almeno imprudenti, dette al riguardo dal commissario Arnone del Libero Consorzio nella sua conferenza stampa di mercoledì  scorso.

“Parliamoci chiaro – dice ancora Vinciullo – col default tutti i dipendenti di ruolo della Provincia riceverebbero certamente un danno anche in  vista delle loro legittime aspettative per il futuro. Molti pensano che con il default si risolve con lo Stato che paga i debiti dell’ex Provincia: Non è affatto così! Il default non è altro che la bancarotta, con un ente che ammette il suo fallimento a tutto tondo, con responsabilità diverse ovviamente, ma sempre di bancarotta si parla. Qualcuno dei dipendenti magari ha programmato di tirarsi fuori e di chiudere con una posizione di salvaguardia personale rispetto ad altri. Anche questo è un sogno, non è così! Ci saranno danni diffusi  per tutti visto che il default non è altro che un piano di rientro dei debiti accumulati. Con questo piano in 10 anni si debbono ripianare i debiti. Come si fa? E le singole posizioni, le carriere, i dipendenti di ruolo in balia di provvedimenti orribili quanto inevitabili? Ripeto, il default è un rimedio peggiore del male, non è la strada giusta che è invece quella di un piano concordato con lavoratori, sindacati e forze politiche. Niente fughe in avanti che azzopperebbero un ente che ha invece un ruolo centrale nella nostra comunità e a livello siciliano, come ho sempre sostenuto votando a suoi tempo contro lo scioglimento delle province.  Un ente che deve provvedere alle scuole, ai disabili, alle strade provinciali, un ente che deve crescere e che ha bisogno  delle sue migliori energie per lavorare con le ultime tecnologie, anche informatiche,  e quindi assumere con progetti innovativi e produttivi  un ruolo sempre più centrale e importante  nel contesto i n cui opera. Altro che default!”