Privacy Policy SCOPPIA LA POLEMICA BIS SUI CORSI GENDER SOSPETTI – I Fatti Siracusa

SCOPPIA LA POLEMICA BIS SUI CORSI GENDER SOSPETTI

Il paradosso siracusano è che i gay non sono affatto discriminati, la nostra comunità ha idee molto avanzate al riguardo, sono le lobby gay invece a discriminare la politica, la stampa, i semplici cittadini che non la pensano come loro. In primavera sono stati 2.127 i genitori siracusani che hanno firmato la petizione contro le associazioni gay che vogliono tenere corsi nelle scuole. Chi fa politica sa bene cosa significano oltre duemila firme e quanta fatica si deve fare per una raccolta di firme, anche per raccogliere le 700 che occorrono per presentare una lista civica. Nel nostro caso 2.127 persone hanno detto al sindaco Garozzo – a lui è stata inviata la petizione – che non vogliono che si spenda un euro dei soldi dei siracusani per fare indottrinamento gender nelle scuole. E’ stato anche posto con forza il problema di Arcigay che ha tenuto corsi di indottrinamento gender al Gagini e al Corbino. Come si fa a fare finta di nulla? 2.127 siracusani hanno chiesto al sindaco di intervenire, hanno detto che i loro figli li educano loro e che in ogni caso la partecipazione a questi corsi deve essere preceduta da autorizzazione scritta delle famiglie.  Oggi, i dirigenti del Corbino hanno avvisato del corso già fissato per il 23 ottobre?  Loro, i presidi, in prima persona, ritengono corretto che le associazioni gay educhino alle differenze centinaia di ragazzi all’insaputa delle loro famiglie? In conclusione, la Garozzo Band può fare anche ad ottobre 2017 quello che ha fatto in primavera, non tenendo in nessuno conto la protesta di oltre duemila genitori?  La partenza dell’assessore Boscarino in conferenza stampa insieme a Stonewall non è stata certamente delle migliori.