Privacy Policy PROGETTI GENDER: LA SOLIDARIETA' ANTI FAMIGLIE DEI GIOVANI DEL PD, PERVICACI, APPROSSIMATIVI E SUPERFICIALI – I Fatti Siracusa

PROGETTI GENDER: LA SOLIDARIETA’ ANTI FAMIGLIE DEI GIOVANI DEL PD, PERVICACI, APPROSSIMATIVI E SUPERFICIALI

Sull’iniziativa dell’assessore Boscarino di escludere ancora una volta e di fatto i genitori dall’educazione dei propri figli con progetti gestiti glbt, scrive Alba Bellofiore, responsabile provinciale diritti civili e pari opportunità dei Giovani democratici: “Noi Giovani Democratici della Provincia di Siracusa siamo orgogliosi del fatto che progettualità volte all’educazione delle differenze siano attivate sul nostro territorio. Alla comunità è offerta un’occasione di sviluppo grazie alla quale incalza il progresso sociale. Bisogna educare la cittadinanza all’assioma che la bellezza dell’essere comunità può essere vantata solo se le differenze esistenti nella nostra umana natura sono motivo di condivisione, confronto, gentilezza, vicinanza, maturazione. È lodevole educare alle differenze culturali, sociali, di genere, fisiche, ed in astratto alla moltitudine delle umane variabili. Nessuno vale meno o più di chiunque altro in ragione del proprio essere. Ai destinatari del progetto Alma è offerta l’opportunità di attribuire un punto in più alla nostra società, di oggi e di domani. Auspichiamo, inoltre, un progressivo incalzare dell’attivazione di progetti simili sul territorio, al momento orgogliosi e dalla parte di chi educa alle differenze”.
Fa piacere che dopo il disastro totale prodotto dal Pd non solo su scala nazionale, ma particolarmente nella nostra città di Siracusa, anche i giovani democratici sappiano essere all’altezza dei loro rappresentanti “maturi” e cresciuti. Con le ultime dichiarazioni fatte a mezzo stampa, i giovani pd dimostrano di non avere in nessun conto le istanze e le preoccupazioni di tante famiglie riguardo all’indottrinamento del pensiero unico da tempo effettuato nelle nostre scuole. Non hanno forse a cuore, i giovani delle file del Pd, che oltre 2000 persone, con petizione Citizengo, hanno apertamente manifestato il LORO DISSENSO PER I CORSI GENDER? Non si è fatta forse adeguata formazione politica a questi ragazzi, dicendo loro che il primato educativo sui minori spetta ai genitori, per diritto costituzionalmente garantito? Che nessuna scuola, nessun sindacato, nessuna dirigente o partito politico, fatto di giovani, anziani, di meno giovani o immaturi cronici che dir si voglia, nessuno può effettuare corsi di dubbia natura in una scuola senza il CONSENSO INFORMATO DELLE FAMIGLIE? Nessuno li avrà adeguatamente informati, ritengo, perché prima dovrebbero saperlo i “grandi”. Non ho parole di fronte a tanta pervicace approssimazione e superficialità.
Carmen Perricone