GIOVANNI MAGRO ATTACCA CANNATA, SCAVONE IN PROCURA SUL CASO GAL E I VOTI CHIESTI A CARTA

Scrive Giovanni Magro: Ritengo doveroso, da uomo impegnato politicamente e socialmente in questa provincia da anni, esprimere il mio pensiero su una vicenda che in altri tempi e con altra classe politica non sarebbe nemmeno avvenuta. L’on. Scavone, medico stimato, amico di Raffaele Lombardo mentori insieme ad altri della lista Idea Sicilia, si è presentato alla Procura di Siracusa per riferire fatti sul sindaco di Avola e il ritiro fatto dallo stesso, della delega a Presidente del Gal eloro a Iano dell’Albani, pare per motivi legati al mancato appoggio alla sorella candidata nelle liste di forza italia. Purtroppo il delirio di onnipotenza ha colpito la famiglia Cannata, e i mediocri frutti messi a punto dal Sindaco di Avola e la sua riconferma, gli hanno fatto credere di essere diventato proprietario delle coscienze libere della città. Ha tentato di spegnere ogni iniziativa, ha tentato di cancellare il dialogo tra i cittadini, e tenta ogni giorno di sottomettere il libero pensiero ed il dibattito critico sul suo modo di amministrare. Il ritiro della delega, contestato anche dal sindaco di Rosolini, è un atto ignobile, ritorsivo, grave per la democrazia. Il novello Putin avolese, aggredisce, comanda, insulta, e la cosa ancor piu grave è l’atto di sciacallaggio compiuto dopo l’ arresto di Rizza, chiamando ha il suo collega di Melilli, Carta chiedendo i voti per la sorella. Mi chiedo ma per questa gente cosa diventa importante nella vita? Mi preoccupano tali, meschine azioni, fanno capire che al delirio di onnipotenza si è unita una cattiveria contro chi non è sottomesso alle loro volontà. I cittadini si guardino bene e mi auguro che l’iniziativa  di Scavone possa essere portata avanti dalla procura per stabilire responsabilità precise e che le istituzioni non possono essere a proprio uso e consumo.