Privacy Policy MI CHIAMO PAOLO CAVALLARO, VOGLIO LAVORARE PER SIRACUSA – I Fatti Siracusa

MI CHIAMO PAOLO CAVALLARO, VOGLIO LAVORARE PER SIRACUSA

Paolo Cavallaro, un figlio d’arte che ritorna in campo in un momento di difficile transizione

Ho vissuto sempre la politica da bambino come impegno e passione civile, non per curare interessi propri ma per affrontare i problemi della collettività. Su questo versante ho avuto l’esempio concreto di mio padre.

Il Pd siciliano e siracusano ha fallito a 360 gradi, restando a Siracusa mai questa città che amiamo ha vissuto un periodo così oscuro…

La sinistra ha fallito sul piano nazionale, regionale e locale. Non è problema di uomini, ma di assenza totale di programmazione e di capacità di governo.

Il riferimento importante é Nello Musumeci. I compagni di viaggio?

Nello Musumeci da sempre impegnato in prima linea ha dimostrato concretamente che si può amministrare correttamente senza cadere in tentazione. Per dirla con Almirante, si può attraversare la palude, bonificata e uscire puliti. Chi condivide la sua leadership politica sa che lui é il timoniere, che ogni apporto è utile, che ogni marinaio deve fare la sua parte nel quadro del rispetto totale delle regole.

Diventerà Bellissima ha una sua lista per le Regionali e lo stesso Musumeci ha detto “Paolo Cavallaro non si tocca”

Non so se Musumeci può averlo detto. So sicuramente che mi sono impegnato con lui da tempo, ma che per lui, come è giusto, tutti i candidati sono meritevoli di ogni considerazione.

Cosa c’è da prendere e cosa c’è da buttare nella deputazione regionale uscente?

La responsabilità del disastro regionale e locale è da addebitare certamente a chi ha avuto responsabilità di governo. La politica locale deve imparare a dialogare nell’interesse primario della collettività.

Garozzo considera la sua esperienza da sindaco un trampolino per puntare sempre più in alto

Le ambizioni umane sono sempre legittime, ma prima di pensare ad altro bisogna assolvere con impegno, dedizione e risultati i ruoli ricoperti.

Mario Cavallaro, tuo padre, vinse le elezioni regionali a sorpresa e fece saltare il banco con un voto eccezionale che lo portò a presidente della Provincia. Se tanto mi dà tanto

Le elezioni sono sempre un fatto a se stante, non sempre ripetibile. Ciò non toglie, se la domanda è un auspicio, che non mi dispiacerebbe.

Sei anche tu con Salvini?

 Salvini è parte integrante di un progetto politico di rinnovamento che tende a privilegiare gli interessi dei cittadini italiani tutti, senza distinzioni, e sa usare un linguaggio moderno e diretto.

Due cose importanti e prioritarie nel tuo programma di candidato alla Regione

 Il deputato regionale si muove nel quadro del programma del presidente. Un deputato regionale della provincia di Siracusa, che vuole fare gli interessi dei propri concittadini, deve sicuramente impegnarsi per l’istituzione del Parco Archeologico, per il recupero del patrimonio edilizio in funzione antisismica, con incentivazioni, e per lo sviluppo di tutta la rete viaria. Il tutto con notevoli ricadute occupazionali.

Siracusa ha chances, può ancora risorgere dal degrado in cui l’ha portata il nullismo renziano?

Siracusa, con tutta la provincia, ha grandi potenzialità, se non altro per la propria storia. La politica deve infondere fiducia e speranza, con atti concreti, e fa riscoprire ai cittadini l’orgoglio dell’appartenenza e l’amore per il proprio territorio.