Privacy Policy CESARE POLITI: L'ATTUALE POLITICA, IN UN MODO O NELL'ALTRO, TIENE IN OSTAGGIO MOLTE INTELLIGENZE SIRACUSANE – I Fatti Siracusa

CESARE POLITI: L’ATTUALE POLITICA, IN UN MODO O NELL’ALTRO, TIENE IN OSTAGGIO MOLTE INTELLIGENZE SIRACUSANE

Cesare Politi, la generazione sessantottina ha fallito, si è arresa presto o più semplicemente si è imborghesita?
Non ci siamo mai arresi e tantomeno imborghesiti. Come meglio di me spiegano i socio-analisti, sin dai primi anni ’90, man mano che la miglior classe politica e sociale invecchiava, quella parte malata della politica nostrana, forte di proseliti nelle comuni amministrazioni pubbliche e di alleanze regionali e nazionali, come un qualcosa di occulto, ha pian piano avuto il sopravvento con l’intento di svilire il più possibile le intelligenze nostrane ( anche politiche ) e prendere così possesso della città e del controllo dei suoi cittadini. Da qualche anno a questa parte, grazie alla loro arroganza, tutto è diventato più decifrabile e quindi ci si può difendere meglio. C’è ancora speranza per il bello. Anche se ho la sensazione che l’attuale politica, in un modo o nell’altro, tenga in ostaggio parecchie intelligenze siracusane.

Ci sono in pochi mesi molte competizioni elettorali, abituati ad essere cercato, blandito, contattato
E’ da più dieci anni che tra me e le amministrazioni siracusane qualcuno ha sistemato una barriera di filo spinato per impedirmi di lavorare nella mia città. In questo frangente, a parte qualche mio sporadico salto con l’asta al di la del filo spinato per piccole cose in città, mi son sempre dovuto adattare altrove. E mi fermo qui. Tramite i miei canali web, amici, estimatori e altre migliaia di persone, compreso politici e aspiranti tali, sanno tutto di me. Non mi risultano politici delle attuali coalizioni o rappresentanze che in questi anni mi abbiano cercato per una qualche seria proposta artistica e tanto meno per sapere se per caso avessi qualche interessante progetto artistico da proporre o semplicemente per dirmi se avessimo bisogno di qualcosa. Io, i miei collaboratori e gli amici più cari, senza nulla chiedere in cambio, abbiamo già dato. Oggi, guardando ancora quel filo spinato, che nessuno ha rimosso, non credo che qualcuno delle vecchie tornate elettorali abbia lo spudorato coraggio di contattarmi. Come vedi pericolo scongiurato. Beh, se mi telefonasse Gesù, per Lui farei un’eccezione. Scusami Salvo, posso riservarmi di chiamare io qualcuno?

SABATO L’INTERVISTA INTEGRALE