Privacy Policy TOI BIANCA: MA CHI L'HA PENSATA LA CASERMA MOSTRO SUL MARE DI VIA ELORINA? – I Fatti Siracusa

TOI BIANCA: MA CHI L’HA PENSATA LA CASERMA MOSTRO SUL MARE DI VIA ELORINA?

Scrive Toi Bianca Strummer:

Io spero che non sia vero, che questa sia una bufala. Spero che il sindaco Garozzo si incateni in via Elorina e metta la sua auto privata di traverso per impedire questo scempio. Spero che l’assessore Francesco Italia scriva 100 post indignati come li scrive (bene) lui e venga qui a Roma a parlare con Del Sette, con il ministro della cultura Franceschini e con il mio ministro dell’Ambiente Galletti per evitare questo scempio.
E spero che tutti i puri e duri, Corrado V. Giuliano e Salvo Salerno in primis facciano un casino che in confronto della Pillirina dovrà sembrare che se ne fottevano, spero che tutti gli eroi di SOS Siracusa, Peppe Patti per cominciare, abbiano già iniziato lo sciopero della fame e che io non l’ho saputo perché sono distratto. E spero che Simona Princiotta, utilizzi i suoi contatti con la grande stampa nazionale per far calare qui a Siracusa “Striscia”, “Le Iene”, il Fatto Quotidiano e chi più ne ha più ne metta per denunciare questo massacro ambientale e paesaggistico.
Fare la caserma dei Carabinieri in riva al Porto di una città Patrimonio Unesco, in un’area impregnata di mito e di cultura anziché restituire quel tratto di costa alla pubblica fruizione è una scelta scellerata ambientalmente e politicamente oltre che naturalmente culturalmente.
Io mi appello al Comandante dell’Arma, Generale Del Sette –
che è anche il capo del più grande nucleo di polizia ambientale d’Europa dopo l’accorpamento ai CC, che già avevano i Noe, della Forestale – a rinunciare ad un progetto che rende i Carabinieri, che amiamo e rispettiamo per il lavoro che con grande sacrificio svolgono ogni giorno per tutti noi, complici di una operazione dannosa alla città e all’immagine dell’Arma.
Ma come potete – sindaco, regione, governo nazionale – pensare di reiterare la sottrazione di una fetta importante del porto grande ai siracusani. E’ come se all’Acna di Cengio invece di bonificare facessero un’altra fabbrica di vernici tossiche.
Io spero davvero che ci sia una sollevazione popolare, che la soprintendenza blocchi tutto, che non si finisca con scuse burocratiche del cavolo.
Se fate questo siete colpevoli. Tutti.

Toi Bianca Strummer

Caro Toi, spero che la tua riflessione scuota gli animi. Su Garozzo e Italia non ci contare, loro scrivono che hanno lavorato quattro anni per togliere ai siracusani questo magnifico panorama. Tutti gli altri? Non ci spero molto, vedremo.