Privacy Policy LUCA CANNATA: PRESTO PER DIRE CHI AIUTERO' ALLE REGIONALI, FARO' COMUNQUE LA MIA PARTE – I Fatti Siracusa

LUCA CANNATA: PRESTO PER DIRE CHI AIUTERO’ ALLE REGIONALI, FARO’ COMUNQUE LA MIA PARTE

Luca Cannata, rieletto sindaco di Avola con un plebiscito. Ho sentito il tuo comizio prima del voto e debbo dire che sul bilancio sei stato una sorpresa. Molto bravo, forse troppo per i grillini avolesi che hanno “ancucchiato” una figuraccia

La cultura del bilancio è la mia professione. Sono dottore commercialista e revisore dei conti oltre ad essere ragioniere capo del comune di Solarino in aspettativa in questo momento. La mia formazione vede due master in pubblica amministrazione oltre alla laurea in economia e ciò mi ha permesso anche di superar il dissesto della città e avviare una fase di risanamento delle casse comunali e della città.

Per questa intervista ci siamo sentiti alle 14,30 ed eri al Comune a leggere i messaggi dei tuoi concittadini

Rispondo a tutti al telefono, ai messaggi su WhatsApp su Facebook e rispondo personalmente perché mi piace conoscere tutti i bisogni e soprattutto dare risposte immediate alla cittadinanza . È chiaro che prende tanto tempo ma aiuta ad essere a stretto contatto con amici, conoscenti e cittadini tutti , risolvendo anche con celerità molte problematiche e avendo sempre il polso della situazione.

Chi non ti vuole bene quando parla di te ricorda sempre che “nasci” con Titti Bufardeci

Faccio politica da quando ero piccolo ed è’ stata sempre una mia grande passione. Con Titti ho un rapporto di affetto e stima. Con lui ho avuto l’opportunità di esprimere al meglio la mia crescita politica condividendo ideali comuni. A Titti, tra l’altro, mi lega la fraterna amicizia con il figlio Italo con il quale ho condiviso gli anni di studi universitari.

Per caso la scorsa settimana ho parlato con un tuo concittadino che lamentava il fatto “che ti vogliono portare a Roma”, insomma che Avola perderebbe il suo sindaco

Questa è bella! Oggi continuo ad essere il sindaco di Avola perché rieletto dal popolo e dai miei concittadini.

Il fatto che ti presenti bene, che insomma hai una bella faccia aiuta?

Credo che conti anche e soprattutto essere onesti e leali con tutti ed essere capace di dialogare e avere cura di ogni singola esigenza del cittadino.

Anche il sindaco di Avola dovrà votare per le Regionali. Chi sosterrai?

Troppo presto per dirlo! Sicuramente farò la mia parte come è giusto che sia.

Ma le vecchie famiglie politiche avolesi? I Magro, Burgaretta..

Fanno parte della storia politica della città di Avola e della nostra provincia. Magro era contro di me e ha perso. Ormai i tempi sono cambiati.

L’incendio di Cavagrande è una sconfitta per tutta la comunità siracusana. Vinciullo dice che erano disponibili 300 milioni per la prevenzione e il pronto intervento

E se erano disponibili perché non li hanno utilizzato? Sulla gestione di Cavagrande purtroppo potremmo scrivere un libro sulla inadeguatezza della gestione del dipartimento foreste oltre che sulla grande incapacità politica del governo regionale uscente. Cavagrande e’ un patrimonio importantissimo per l’indotto economico turistico che ancora oggi non viene valorizzato. Sicuramente sarà un tema da campagna elettorale regionale.

Avola ti comincia a stare stretta o pensi alla grande per tutto il Sud Est?

Sicuramente la mia esperienza in Anci mi ha permesso in questi anni di dedicarmi non soltanto alla mia città ma anche alle problematiche che hanno interessato tutto il nostro territorio, dai rifiuti all’acqua alla pianificazione di un sinergico sviluppo strategico. C’è tanto da fare e spero di poter dare ancora di più il mio contributo per una parte della Sicilia che ha potenzialità enormi.

Sei un imperatore nella tua città, hai un consenso bestiale, avrai anche un grande sogno?

Sono tanti i sogni che uno ha …Fare il sindaco della propria città ad esempio penso sia già un sogno per chi ama fare politica. Uno quindi lo ho già realizzato e chiaramente per chi fa politica per passione il sogno più grande è quello di poterla fare più a lungo possibile ed essere ricordato come “uno che ha fatto” per il suo territorio.