Privacy Policy SOLARIUM DI FONTE ARETUSA: ACQUAVIVA INTERROGA L'ASSESSORE ITALIA – I Fatti Siracusa

SOLARIUM DI FONTE ARETUSA: ACQUAVIVA INTERROGA L’ASSESSORE ITALIA

Il mancato riscontro alle osservazioni dello studio Legale Giuliano e dal comitato ortigia sostenibile indirizzate agli enti istituzionali coinvolti nel rilascio della concessione per la realizzazione di un Solarium presso la Fonte Aretusa, è non solo una inadempienza ma anche un gesto di incomprensibile ingratitidine nei confronti di chi dedica risorse ed energie per la tutela e la valorizzazione del paesaggio, ovvero quell’insieme di elementi distintivi che rendono unico il nostro territorio e ne costituiscono un fattore di
attrattiva turistica.

Questo è il motivo che mi ha indotto a rilanciare l’iniziativa degli ambientalisti siracusani in vista del question time del 28 Giungo.
L’interrogazione ,che ho presentato all’Assessore al centro storico Francesco Italia, parte da una constatazione oggettiva e da alcune interpretazioni normative e giuridiche richiamate nell’esposto dello studio Giuliano: nonostante la concessione fosse stata assentita per usi elioterapici , nel sito si è svolta , nella stagione 2016 ,un’attività di intrattenimento musicale nelle ore notturne con rilevanti emissioni sonore che hanno suscitato la legittima protesta di residenti e albergatori di Ortigia.

Altro elemento sottoposto all’attenzione dell’Assessore è la tipologia di concessione e l’obbligo del pagamento di oneri di urbanizzazione. Una recente sentenza del TAR di PALERMO, SEZ. II – sentenza 9 agosto 2016 n. 2038 stabilisce che il titolo edilizio riguarda tutte le strutture destinate alla attività
stagionale anche se aventi carattere provvisorio.

Pertanto, e preso atto che è in corso la realizzazione dell’esercizio in oggetto per la stagione 2017,ho
chiesto di sapere:
1) Se, ai sensi dell’art.7 lett. E all’allegato A decreto ARTA 4 luglio 2011, la superficie assentita in concessione non costituisca barriera visiva e sia disposta in modo ortogonale alla linea di costa.
2) Se non si ritiene che per tale struttura sia necessario il permesso a
costruire;
3) A quanto ammontano gli oneri di urbanizzazione corrisposti;
4) Se, non ritiene di revocare in autotutela la rilasciata autorizzazione