Privacy Policy COLTRARO: NESSUNA SOSPENSIONE SINE DIE, FACCIO QUERELA – I Fatti Siracusa

COLTRARO: NESSUNA SOSPENSIONE SINE DIE, FACCIO QUERELA

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta dell’onorevole Giambattista Coltraro. Ecco il testo:
Adesso basta! L’accanimento di cui sono fatto oggetto da parte di alcuni media, che peraltro, stranamente, avviene in prossimità delle udienze relative all’inchiesta ‘Terre emerse, in cui, ricordo, la mia posizione è ancora al vaglio della Giustizia ( e la mia Difesa ha prodotto materiale a supporto della mia estraneità ai fatti contestatimi), fa pensare che ‘dietro tanta ‘solerzia giornalistica’ esista una sorta di ‘progetto’ comune, voluto e programmato per nuocermi e inficiare la serenità di giudizio dei giudici. Non volevo credere che ‘certe notizie’ potessero essere ‘telecomandate’, avendo sempre confidato nel concetto di ‘stampa libera e indipendente’, ma la coincidenza che queste vengano pubblicate, sempre, a ridosso delle udienze, ponendo dubbi sulla correttezza della mia attività professionale, e, artatamente, offrendo a chi legge FALSE informazioni sui provvedimenti di cui sono destinario, mi inducono a rivedere il concetto su ‘certa stampa’. Fortunatamente non tutta. Nel merito dell’ultima notizia apparsa a mio riguardo:” Sospensione senza termine dall’attività professionale per il notaio Giambattista Coltraro, , presidente del Gruppo parlamentare Sicilia Democratica all’Assemblea regionale siciliana”, preciso che il passaggio ” sospensione senza termine dall’attività professionale” è assolutamente – se non anche volutamente – ERRATO, visto che la predetta sospensione, avente termine 3 MESI, è già quasi conclusa. Piaccia o non piaccia, proseguirò,dunque, con l’onesta e la correttezza di sempre, a svolgere la professione di notaio. Aggiungo inoltre, per non apparire affetto da ‘manie di persecuzione’, che se mai avesse avuto valore rendere noto tale provvedimento, si converrà con me che certo non lo ha quasi tre mesi dopo l’emissione dello stesso. Semmai avrebbe avuto senso, ma pubblicandolo esatto nei termini di scadenza e non “sine die”, al momento in cui è scattato. Ed ancora, mi chiedo quanto professionalità ci sia in chi, giornalista, non chiede di verificare la ‘soffiata’ che gli arriva attraverso la visione del documento che la certifica. In pratica, se l’addetto all’informazione avesse letto il provvedimento di sospensione a mio carico, si sarebbe accorto che aveva durata 3 mesi e non ‘sine die’. Il che determina due dati evidenti e incontestabili: 1) chi scrive è giornalista che non effettua debita verifica; 2) la ‘fonte’ è assolutamente inattendibile perchè mette nei guai il suo ‘uomo al posto giusto’. Pertanto ne andrebbe rivelato il nome nella sede in cui il giornalista in questione sarà chiamato: quella giudiziaria. Già, perchè succede che, stanco di tanto accanimento mediatico, darò mandato ai miei legali perchè la mia persona sia difesa, nelle opportune sedi giudiziarie, dagli attacchi di una stampa inopportuna e che fornisce errata, e priva di valore giornalistico, certa informazione. Infine, ringrazio “l’altra Stampa”, quella che informa, in maniera corretta e senza alcuna presa di posizione, sui fatti che avvengono. A quella parte di giornalisti che svolgono il loro lavoro nel rispetto della verità, dico ‘Grazie’, mi riconciliate con il concetto di “Stampa libera e indipendente”.
Giambattista Coltraro capogruppo ARS di Sicilia Democratica

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