CARO GAROZZO, UTILIZZI LA TEORIA DELLA FINESTRA ROTTA

Caro Sindaco Giancarlo Garozzo,

Le racconto una storiella. Alcuni anni fa dei ricercatori universitari, condussero un esperimento, selezionarono alcune aree urbane, e le misero in ordine, dipingendo le facciate dei palazzi, rimuovendo i graffiti, curando le aree verdi. Successivamente gli stessi luoghi furono deturpati con disegni e scritte sui muri, spazzatura abbandonata, finestre rotte, lampioni fulminati. I ricercatori, dei sociologi dell’Università di Groningen, in Olanda, di nascosto monitorarono i luoghi, per verificare se il comportamento dei residenti fosse variato a seconda del degrado dell’ambiente circostante. I risultati furono interessanti. Quando l’ambiente era degradato i residenti dimostravano una maggiore propensione a comportamenti incivili, come gettare per terra volantini pubblicitari, abbandonare la spazzatura per strada e così via. Ma l’esperimento dimostrò anche che in un ambiente degradato aumentava anche la propensione a commettere piccoli reati, furti, scippi. In sostanza quell’esperimento dimostrò che il senso civico viene influenzato anche dall’ambiente circostante, dimostrò che il degrado produce altro degrado, o addirittura piccoli reati. In un posto dove sembra che tutti ignorino le regole, chiunque è invogliato a violarle a sua volta. Un po’ come quando cerchiamo parcheggio e non c’è alcuna auto in doppia fila, allora abbiamo qualche remora ad essere gli unici incivili. Se invece, in quella strada, ci sono altre macchine in doppia fila, queste aumenteranno, perché altri automobilisti avranno meno timore di adottare un comportamento in violazione delle regole.

Questa teoria, pur abbastanza controversa e non accettata da tutti, ma che ha un suo indubbio fondamento, viene chiamata “teoria della finestra rotta”, e ci dice che l’importanza di pulire bene le strade, rimuovere la spazzatura, curare il verde, non sono solo una questione estetica, ma è qualcosa che può incidere in maniera non marginale sulla qualità della vita di tutti.  Il degrado va fermato sul nascere, prima che la situazione precipiti e diventi non più recuperabile.

Ecco dunque perché la invito a provvedere a quelle piccole cose che potrebbero avere effetti positivi a catena. Non è una questione ideologica o politica, Fiorello La Guardia, grande sindaco italo americano di New York, sosteneva che non esiste un modo repubblicano o un modo democratico di pulire le strade, vanno pulite, va curato il verde, vanno sostituite le lampade fulminate, va rimossa la spazzatura, vanno riparate le buche. Gli effetti benefici potrebbero essere sorprendenti. Questo le chiediamo, di riparare le “finestre rotte”, che poi, per un sindaco, sarebbe proprio il minimo contrattuale.

Maurizio Landieri