Privacy Policy ZAPPULLA: 100MILA DISOCCUPATI IN PROVINCIA È UN DATO AGGHIACCIANTE – I Fatti Siracusa

ZAPPULLA: 100MILA DISOCCUPATI IN PROVINCIA È UN DATO AGGHIACCIANTE

“Centomila lavoratori senza un’occupazione da cui trarre sostentamento materiale e dignità civile sono numeri terribili, che richiedono soluzioni pragmatiche e straordinarie”.
Lo dichiara Pippo Zappulla, parlamentare di Articolouno, a commento dei dati emersi dal centro studi della Cgil sulla situazione lavoro nella provincia di Siracusa.
“La statistica del sindacato ci consegna una radiografia sociale agghiacciante: non c’è famiglia che non sia interessata da disoccupazione o marginalità occupazionale.
È una situazione insostenibile a mantenere livelli accettabili di pace sociale e libertà civile. Perché espone a subire ricatti di ogni genere, espone alla marginalità sociale, espone alla criminalità come scelta alternativa all’assenza di un reddito.
Reddito che deve essere realmente dignitoso, frutto del lavoro e non di assistenzialismo mascherato. I redditi di cittadinanza, in qualunque forma pensati, sarebbero utili solo nel breve periodo, ma pensati in modo strutturale sposterebbero solo il problema di fondo, aggravandolo nel tempo.
Vanno bene il sostegno al reddito e gli ammortizzatori sociali, ma è sulla creazione di occupazione che la politica deve occuparsi in via privilegiata. I numeri oggi ci raccontano il fallimento delle politiche sul lavoro, che non possono limitarsi a fare nuove leggi ma devono direttamente produrre investimenti e occupazione”.
Il deputato del Movimento Democratico e Progressista prosegue:”Come se ne esce? Innanzitutto col ripensare attentamente il nuovo modello di sviluppo di questa provincia, abbandonando massimalismi e facili stereotipi. L’agricoltura cresce ma merita ancora sostegno e tutele, il turismo non ha sviluppato tutte le sue potenzialità, i traffici marittimi non riescono a uscire dalla lista delle belle speranze.
Se si vogliono soluzioni in tempi rapidi a tamponare la disoccupazione, occorre partire da un nuovo modello di sviluppo compatibile con una riconversione industriale ecosostenibile, da supportare con investimenti sulle infrastrutture necessarie. La green economy non deve restare uno slogan elettorale, ma trasformarsi in un concreto Patto per il Sud. L’intera classe dirigente di questa provincia è fortemente chiamata ad affrontare l’emergenza lavoro come un’assoluta priorità”.