Privacy Policy MDP. NIENTE SCAMBI, L'AUTORITA' PORTUALE DEVE TORNARE AD AUGUSTA – I Fatti Siracusa

MDP. NIENTE SCAMBI, L’AUTORITA’ PORTUALE DEVE TORNARE AD AUGUSTA

Zappulla e Triberio (Mdp): nessuno scambio è possibile. L’Autorità Portuale torni ad Augusta.

“Troviamo apprezzabile che la Regione Siciliana si rivolga alle professionalità di cui Augusta è ben fornita per il nuovo Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema portuale della Sicilia Orientale”. Lo dichiarano Pippo Zappulla deputato di Articolouno e Giancarlo Triberio consigliere comunale di Augusta, in una nota congiunta sull’indicazione dell’augustano Gaetano La Ferla, chimico ed imprenditore portuale, quale rappresentante della Regione nella governante dell’Adsp, la cui sede rischia di essere trasferita a Catania.

“ La scelta del governatore Crocetta su un professionista locale è la conferma, semmai ce ne fosse stato bisogno, che Augusta,  oltre ad essere incontestabilmente Porto Core, ha tutte le competenze necessarie per essere sede naturale dell’Autorità Portuale, a dispetto delle manovre da sottobosco politico del Ministro Graziano Del Rio per favorire gli amici del Sindaco di Catania, Enzo Bianco.

E’l’unico atto costruttivo sull’Adsp compiuto da questa distruttiva presidenza Crocetta, sulla quale resta intatto il giudizio negativo del Movimento Democratico e Progressista.  La Regione  ritiri subito la scellerata richiesta di trasferire la sede a Catania; Crocetta ha occasione di dimostrare di essere davvero estraneo da quella che appare  logica da lottizzazione fra correnti Pd.

Questa nomina non deve distrarre l’attenzione delle forze politiche e sindacale. Bisogna assolutamente evitare il rischio che l’associazione a scippare Crocetta-Bianco-Del Rio abbia congegnato questa nomina come uno scambio sulla sede. 

Per quanto ci riguarda – concludono Zappulla e Triberio – non cambia il nostro giudizio di forte contrarietà nei confronti di una operazione politica scellerata fatta a danno di Augusta e della provincia di Siracusa e continueremo in ogni modo democraticamente possibile la battaglia per evitare uno scippo gravissimo e inaccettabile.

“Questo territorio ha bisogno di sviluppo e di lavoro, nessuno si arroghi il diritto di poterli barattare con contentini che in tal caso sanno solo di elemosina”.