Privacy Policy TURLA': NON C'E' RISPETTO, LASCIO PROGETTO SIRACUSA – I Fatti Siracusa

TURLA’: NON C’E’ RISPETTO, LASCIO PROGETTO SIRACUSA

Scrive Alessandra Turlà: Nel 2013 mi sono ritrovata socio fondatore di Progetto Siracusa e componente del consiglio direttivo perché l’idea di poter rendere fattivi gli ideali appartiene al mio modo di essere. Sono stata designata, inoltre, assessore durante le amministrative del 2013 a Siracusa. A seguito di un evento che ancora oggi fatico a spiegarmi, ossia la perdita di un carissimo amico e fulcro indispensabile per tutto il gruppo, ho eredito anche la sua carica di segretario del movimento. Ogni movimento produce movimenti è insito nella parola stessa, ma ogni movimento è lecito nella misura in cui apporta benefici collettivi, crea aggregazione e porta rispetto. Altrimenti ti muovi come il Minotauro di Durrenmatt da solo davanti gli specchi pensando che le immagini che si riflettono sono gli altri, quando invece non esiste un essere più solo del Minotauro. Un gruppo che pretende di fare politica ed essere da esempio e da supporto verso l’esterno deve in primis rispettare le persone che ne costituiscono il nucleo. Io ho sempre ritenuto che uno scambio di idee non debba mai poggiare sulla competizione ma sulla crescita, individuale e collettiva. Ritengo, inoltre, che venga sempre prima il rispetto della persona che del ruolo che la stessa ricopre, anche se si tratta di un movimento politico. Sono una democratica che crede fermamente, all’interno di un gruppo, nelle scelte della maggioranza a patto però che non si sfugga al confronto per poi presentarsi a decisioni avvenute qualunque esse siano, perché denoterebbe una grande fragilità interna pronta a degenerare in paura verso l’esterno e la paura ha sempre fatto brutti scherzi. Se si decide di entrare in un movimento politico e sostenere un candidato bisogna farlo tenendo sempre a mente che è lui ad avere bisogno di te e non tu di lui, perché la politica è passione, non interesse personale. Nel movimento è venuto a mancare il rispetto ed è per questo che ho deciso di lasciarmi alle spalle questa esperienza. I miei valori sono alla base dei miei principi ideali, i mattoni su cui poggiare tutto il resto e non ho mai permesso a nessuno di non averne rispetto. Non cerco consensi ne’ posti di lavoro, fra l’altro non ho bisogno del calcetto per socializzare. I miei sì valgono quanto i miei no così come le mie parole hanno lo stesso peso dei miei silenzi. Chi mi leggerà dirà e allora? A me che importa. Niente immagino, però se a volte un’amica o un amico posta un’ immagine personale, un’altro pubblica una sua opera o un’ esibizione musicale, un altro ancora le sue vittorie sportive, altri le bellissime foto dei figli ed altri ancora, a volte, sentono il bisogno di esprimere le loro emozioni perché sanno che possono fidarsi, rendendo tutti partecipi di un piccolo ma importante momento della loro quotidianità, permettermi una volta di poterlo fare io, in fondo voi siete una parte bella della mia quotidianità e poi diciamolo pure ho postato di peggio… ma ci ho sempre messo la faccia.

Alessandra Turlà