Privacy Policy GRANDE FIERA A CANICATTINI: TUTELIAMO LE RAZZE AUTOCTONE – I Fatti Siracusa

GRANDE FIERA A CANICATTINI: TUTELIAMO LE RAZZE AUTOCTONE

«La Sicilia delle eccellenze, dalla terra a tavola, rischia di perdere una parte della sua biodiversità, e quindi della sua identità, se non ritorna a salvaguardare e valorizzare alcune razze autoctone a rischio estinzione».

Questo il messaggio forte che è emerso in questa seconda giornata della 3° Fiera Regionale Agro Zootecnica che si tiene al Foro Boario di Canicattini Bagni sino al 25 Aprile,  e promossa dall’AMI, Associazione culturale Agro Industrie “Monti Iblei”, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Canicattini Bagni, il Gal NatIblei, l’Agenzia di Sviluppo degli Iblei – Gal Val d’Anapo,  il patrocinio del Comune di Noto e dell’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei”, ed il contributo di aziende private.

A sottolineare e a rilanciare questo grido d’allarme nel corso del Forum tecnico al Foro Boario di Contrada bagni, è stato il canicattinese Salvatore Bordonaro, docente di Zootecnica Generale all’Università di Catania, parlando  di Biodiversità e della “Razze autoctone a rischio estinzione”.

Insieme a Bordonaro, presenti al Forum il Sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, che ha aperto i lavori, il Presidente dell’Associazione AMI, Nicola Antonio Uccello, e ancora Vincenzo Stampa, Presidente della Federazione Apicoltori Italiani, Domenico Di Ganci, tecnico Aia ed esperto di razze, Giuseppe Messina, Presidente della Cooperativa “Apollo” di Palazzolo Acreide, che alleva e trasforma il suino neo siciliano, Giuseppe Grasso, allevatore, collaboratore della Chef itinerante della Biodiversità, Bonetta Dell’Oglio,  Fabio Amenta, guida naturalistica dell’Ente Fauna Siciliana, e il Presidente dell’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei”, Vincenzo Parlato, Sindaco di Sortino, che ha portato i saluti dei sette Comuni montani.

Un patrimonio ed un ruolo culturale, quello delle razze autoctone, ha ribadito il professore Bordonaro, che è orgoglio di una territorio e in questo caso della Sicilia. E purtroppo oggi molte di queste razze sono a rischio “vulnerabile”, ovvero tra 1000 e 5000 capi, alcune addirittura anche al di sotto di questa soglia.

Si pensi alla Capra Girgentana, se ne contano appena 871 secondo la stima redatta nel Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020. Oppure il Cavallo Purosangue Orientale, appena 82 capi, e con esso anche l’Asino Pantesco, dell’isola di Pantelleria, 76 capi; la Vacca Modicana, 3715 capi; la Vacca Cinisara, 2619; la Capra Argentata dell’Etna, 1749; la Pecora Barbaresca, 1153; la Pecora Noticiana, originaria del siracusano ibleo, 3500 capi; il Cavallo Sanfratellano, 1229; l’Asino Ragusano, il cui allevamento per fortuna è ripreso, 2882; e il Suino Nero Siciliano, che si alleva a Palazzolo Acreide, 1347.

Sono dati allarmanti quelli forniti da Bordonaro che meritano la più profonda attenzione da parte del legislatore, così come degli stessi operatori del settore, ad iniziare dagli allevatori, che spesso, preferiscono “razze cosmopolite” che di certo non aiutano a salvaguardare la Biodiversità dei territori.

«Tutte le razze locali – aggiunge Salvatore Bordonaro – grazie alla selezione naturale, realizzata nel corso del tempo, risultano in armonia con l’ambiente e questa armonia si traduce in : rusticità; frugalità; resistenza alle malattie; capacità di vivere; riprodursi e produrre con risorse alimentari modeste, là dove razze con elevate attitudini produttive, come quelle viste in fiera, vanno incontro a problemi ambientali che annullano le loro potenzialità genetiche».

Bordonaro, nel suo intervento ha anche toccato le produzioni di qualità, dal formaggio alle uova bianche della Gallina Siciliana, alla qualità organolettiche del latte d’asina, molto simili a quello della donna, e degli interventi regionali ed europei a sostegno delle razze autoctone.

Riservando l’omaggio finale a Slow Food che «sinora ha fatto il lavoro migliore, attraverso i suoi Presidi, per la salvaguardia delle Biodiversità, l’ultimo nato è proprio quello della salsiccia di Palazzolo Acreide, a cui contribuisce anche il Suino Nero Siciliano», d’altra parte, ha concluso il docente canicattinese, «la Biodiversità zootecnica si salvaguardia anche mangiando responsabilmente», invitando i consumatori a scegliere responsabilmente per accrescere questo processo di “rivitalizzazione” delle razze autoctone.

Prima di Bordonaro a prendere la parola è stato il Presidente degli Apicoltori, Vincenzo Stampa, per illustrare il  ruolo importante che le api svolgono in agricoltura con l’impollinazione e per rilanciare l’invito  al recupero dell’Ape Scura siciliana.

Di conservazione della nostra identità ha parlato il Presidente della Cooperativa “Apollo”, Giuseppe Messina, per cui si pone un problema politico di scelte strategiche sulla Biodiversità, fermando quel processo di “terra di conquista” alla quale si sarebbe ridotta l’agricoltura siciliana.

Mentre Domenico Di Ganci ha sottolineato il sostegno della Comunità Europea nel recupero delle razze autoctone, e Giuseppe Grasso, citando la Chef  Bonetta Dell’Oglio, con la quale da anni collabora, la rimarcato la necessita di accrescere la sensibilità verso la materia prima, approfondendo la vita dell’animale.

Benvenuti in Trentino Alto Africa”, ha esordito Fabio Amenta dell’Ente Fauna Siciliana, riferendosi all’unicità e al ricco e patrimonio naturalistico, dal mare alla montagna, che offre della zona Iblea. Basti pensare a Vendicari e ai Monti Iblei, un unico che non si trova in nessun altro posto, passando dalle 750 specie di piante che si trovano nella Riserva di Cava Grande del Cassibile, che unisce questi morfologie territoriali. «Dobbiamo guardare sempre più alla valorizzazione – ha detto Fabio Amenta – abbinandola alla “conservazione”, solo così potremo avere una buona gestione del territorio. Il tutto senza bisogno di copiare dagli altri, perché possediamo una nostra identità alla quale non dobbiamo rinunciare».

Amenta ha chiuso il vendo ricordando Bruno Ragonese, ambientalista netino, che nel 1973 fondò l’Ente Fauna Siciliana proprio con l’obiettivo di salvaguardare, valorizzare e conservare la Biodiversità del territorio.

Chiuso l’appuntamento con l’approfondimento ed il confronto sulle tematiche dello Sviluppo Sostenibile, ricco, come sempre, il cartellone degli appuntamenti fieristici che oggi ha coinvolto migliaia di visitatori accolti dai giovani del progetto “Canicattini in tour” del Servizio Civile Nazionale, con le degustazioni enogastronomiche dei prodotti tipici; l’arte del casearo con il percorso della ricotta a cura del Caseificio il Giardino; le mostre delle varie razze bovine presenti al Foro Boario; i momenti musicali con le tradizioni popolari de “I Perciazzucca”; gli spettacoli country con l’Associazione “Aretusa Country Dance Bruno Pernic”; il ballo con l’Associazione “DanziAmo”; gli spazi giochi e letture per bambini sulle storie più belle della fattoria a cura dei volontari di Nati per Leggere della Biblioteca comunale “G. Agnello” di Canicattini Bagni e l’Associazione Tararì Tararera, e le escursioni nelle vicine Cave a cura delle guide dell’Ente Fauna Siciliana.

 

Questo il programma di Lunedì 24 e Martedì 25 Aprile:

Lunedì 24 Aprile 2017

Ore 9.00: Apertura fiera

Ore 10.30: Forum Tematico

La cooperazione unica possibilità per essere competitivi.

Introducono e coordinano i lavori:

Nicola Antonio Uccello Presidente, Associazione Culturale Agro – industrie Monti Iblei

Paolo Amenta Sindaco del comune di Canicattini Bagni, Presidente dell’Agenzia di Sviluppo degli Iblei e Vice-Presidente ANCI Sicilia

Sebastiano Di Mauro componente del Sistema compartecipativo Ibleo

Michele Giglio Dirigente Ispettorato Agricoltura Siracusa

Sessione 1: L’innovazione, la bioeconomia, sostenibilità delle filiere e GOI

Parole chiave per i nuovi scenari dell’agroalimentare. Come si fa e come si finanzia l’innovazione

Testimonianze e interventi programmati:

Giuseppe Taglia PSR Sicilia 2014-2020 Mis 16.1 – Pasquale Consoli Frantoio Oleario Consoli – Adrano

Gianni Di Pasquale Mangimi Di Pasquale Avola – Mario Italia Azienda Zootecnica Siracusa

SESSIONE 2: L’innovazione organizzativa – Programmazione e collaborazione

Stefano Mengoli presidente Consorzio Vitellone Bianco IGP Italia Centrale

Nino Campisi Op OPAC Siracusa – Stefania Scrofani OP Apal Lentini – Angelo Bellomo Domus Hyblea allevamento suino – Antonio Di Stefano CargilPectinItaly

Conclusioni

Vincenzo Chiofalo Università di Messina

Paolo Amenta Presidente dell’Agenzia di Sviluppo degli Iblei

Ore 13.00: Pranzo in fiera con i prodotti tipici del territorio

Ore 16.00:

  • Mostra-Mercato razza Frisona, Bruna e Pezzata rossa iscritta al libro genealogico;
  • Mostra-Mercato razza Piemontese, Limousine e Charolaise iscritta al libro genealogico;
  • Mostra- Mercato  razza Modicana iscritta al libro genealogico;
  • Mostra-Mercato razza Cinisana iscritta al libro genealogico;
  • Mostra-Mercato razza Asinina iscritta al libro genealogico;
  • Mostra-Mercato animali di bassa corte.

Ore 17.00:

– Incontro con gli allevatori, informazioni, esperienze e curiosità visitando gli animali in fiera e scoprendo le

 realtà delle aziende in cui sono allevati.

– Per i più piccoli: “Allattiamo i vitellini e mungiamo la mucca”

– Passeggiate naturalistiche all’interno di Cava Bagni a cura dei volontari Ente Fauna Siciliana

– Passeggiate in fiera con i nostri amici asinelli.

Ore 18.00: Percorso guidato “l’arte del casaro” ricotta con la collaborazione del Caseificio il Giardino.

Sagra della ricotta.

Dalle Ore 19.30 alle Ore 23.00

Cena in fiera con i prodotti tipici del territorio.

Sagra delle “impanate” e “ ‘nfigghiulate con pane condito”

Birra artigianale alla spina

Martedì 25 Aprile 2017

Ore 9.00: Apertura fiera

Ore 10.30: Percorso guidato “l’arte del casaro”, preparazione del formaggio e della ricotta con la collaborazione del Caseificio il Giardino. Sagra della ricotta.

Ore 10.45: Premiazione “Lo stand più bello

Ore 11.00: Premiazione dei migliori esemplari della mostra Bovina

Ore 12.30: Spettacolo equestre offerto dalla Scuderia Luigi Runza

Ore 13.00: Pranzo in fiera con i prodotti tipici del territorio

Ore 15.30: Spettacolo equestre offerto dalla Scuderia Luigi Runza

Ore 17.00:

– Passeggiate naturalistiche all’interno di Cava Bagni a cura dei volontari Ente Fauna Siciliana

– Passeggiate in fiera con i nostri amici asinelli.

Ore 18.00

Percorso guidato “l’arte del casaro” ricotta con la collaborazione del Caseificio il Giardino.

Sagra della ricotta.

Ore 19.00: Spettacolo equestre offerto dalla Scuderia Luigi Runza

Ore 20.00: Estrazione dei biglietti vincenti della Lotteria della Fiera alla presenza delle autorità locali.

Dalle Ore 19.30 alle Ore 23.00

Cena in fiera con i prodotti tipici del territorio.

Ore 23,00: Chiusura ufficiale della Terza Fiera Regionale Agro Zootecnica