Privacy Policy NO ALLA VIOLENZA DI GENERE – I Fatti Siracusa

NO ALLA VIOLENZA DI GENERE

No alla violenza di genere, no al femminicidio, sì all’integrazione e alla prevenzione. Sono solo alcuni dei messaggi venuti fuori questa mattina dall’evento che si è svolto presso l’aula magna dell’Istituto Tecnico Industriale “Enrico Fermi” in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Nutrita la partecipazione dei relatori: il dott. Giovanni Arnone Commissario straordinario del Libero Consorzio comunale di Siracusa, accompagnato da Antonella Fucile responsabile delle Politiche Socio-Sanitarie e Pari Opportunità. Presenti altresì Adriana Prazio presidente dell’associazione “La Nereide”; Marilena Del Vecchio, avvocato; Adalgisa Cucé, referente aziendale del Codice Rosa dell’ASP di Siracusa; Sonia Scalorino, dirigente casa famiglia Capocorso; Valentino De Jeso, presidente dell’associazione carabinieri di Siracusa; Giovanna Tidona, presidente Nimphea onlus di Siracusa; la deputata regionale Marika Cirone De Marco; Corradina Liotta, funzionario vicario del MIUR.
Il coordinamento della giornata dedicata alle donne ( nel corso della quale è stata ribadita l’apertura, da parte del Libero Consorzio Comunale, del centro provinciale di ascolto e di accoglienza) è stato della professoressa Adriana Drago coadiuvata dalle insegnanti Rita Maggini, Simone Bonforte, Elena Savatta, Maria Di Mauro, Maristella Marino e Graziano Grancagnolo.
L’evento oltre che da interventi mirati sull’argomento, si è caratterizzato per performance musicali, coreutiche, canore e per alcune letture interpretative. Il Commissario straordinario Giovanni Arnone ha voluto raccontare una vicenda che ha visto protagonista naturalmente una donna, Franca Viola. Una storia drammatica ma al tempo stesso significativa ed intrisa di aspetti caratterizzanti della donna come la dignità, il rispetto verso se stessa e l’amore.
Il dott. Arnone ha successivamente analizzato il significato di due parole simbolo per la società nella sua interezza: pace e amore. Una introspezione sociale sul valore dell’amore nei suoi significati più reconditi. Quindi l’interrogativo: cos’è l’amore e cosa non è l’amore.