Politica

LA CASA DEGLI SPIRITI IN VIA DIONE, IL FANTASMA DELLA SIGNORA IN NERO E LA RAGAZZA POSSEDUTA DA SATANA

Se non si sa se l’ultimo eremita dei nostri giorni, Padre Ugo, ha fatto miracoli, si sa che vi sono persone religiose che cacciano i demoni: il punto di demarcazione tra realtà e leggenda? Non è facile stabilirlo! Vi è una casa in una strada in Ortigia, il più antico e glorioso quartiere di Siracusa, dove la tradizione dice che vi siano gli spiriti. Anche a Siracusa avvengono episodi di spiritismo e di esorcismo che lasciano perplessi. L’ultimo più credibile esorcista, diocesano, dopo il compianto Don Giovanni Di Stefano da Monterosso, primo parroco della chiesa della SS Trinità di Lentini, è stato il Reverendo P. Raffaele Montanino, dei Servi di Maria, che è stato nella parrocchia di Grotta Santa diversi anni e che solo per discrezione non ci rivelava i nomi di certe persone abitanti a Siracusa e possedute dal demonio.
Ho raccontato già altri episodi che si dice siano effettivamente accaduti a Siracusa e altri ne racconterò che hanno qualcosa di incredibile o quantomeno di inspiegabile, almeno oggi. Tuttavia sono dell’avviso che, come affermo nella premessa alla raccolta di essi intitolata “ 2 al dì – 14 pillole di parapsicologia ” , “ ….Molti gridano subito al miracolo, all’intervento divino, soprannaturale, non riflettendo che, come sosteneva quel vecchio parroco di campagna napoletano, il Signore i miracoli li ha fatti per tutti e fin dall’inizio del mondo”. Si tratta di saper capire e motivare la dinamica di certi fenomeni: essi non prevaricano mai le leggi della natura che Dio ha posto nella Sua creazione e che noi siamo ancora troppo ignoranti per essere in grado di conoscere.
Ipnotismo, suggestione, sogni o visioni di premonizione, telepatia, autosuggestione, catalessi, onde elettrocerebrali…. : materia che dovrebbe far già parte dello studio normale nella fisica e non dello… spiritismo!
E tuttavia, al di là di esse, c’è sempre qualcosa di più alto, di meno quotidiano, di meno scientifico: cosa?
Il genere fantascientifico è oggi uno dei più seguiti dalla massa, non solo per diletto o per relax, ma anche per quella esigenza interiore, quell’ansia di conoscere, di spiegarsi, che si è sempre registrata nell’uomo, di usare la propria immaginazione per soddisfare le proprie esigenze di superamento della realtà sperimentale. Del resto, quello che ieri era oggetto di fantascienza, come nei romanzi di
Giulio Verne, oggi si può senz’altro affermare che sia divenuto reale, per cui possiamo benissimo dedurre che ciò che è ritenuto frutto della mera fantasia oggi, un domani molto prossimo può diventare quotidiana realtà: “ Quando non sai spiegarti la dinamica d’un episodio, non hai il diritto di negarne l’esistenza, ma il dovere di studiarne la funzione, e arriverai
ad una spiegazione”, anche se al di sopra ti resta sempre qualcosa di misterioso, di in-
spiegabile che ti lascia perplesso e che ti fa concludere che il confine, se c’è un confine,
è molto, ma molto, al di là della miope potenzialità visiva che possiedi oggi e il più ti sarà spiegato altrove….
I fenomeni di ipnotismo, di telepatia,
ad esempio, che sembravano nel passato abbastanza recente semplici trucchi di impostori, oggi non avrebbero diritto di far parte dei trattati di fisica, assieme alle forze elettromagnetiche, trattandosi di forze elettrocerebrali?
L’esorcistato è il terzo degli ordini minori che un vescovo conferisce ad un sacerdote
suo delegato, per compiere esorcismi sugli ossessi: se fossero semplici fandonie, la
Chiesa non darebbe ad essi quella importanza che dà e soprattutto non avrebbe motivo di proibirne l’esercizio, come per le sedute spiritistiche….
Siracusa è come tutti gli altri paesi: episodi incredibili come quelli che ho già raccontati
e che mi sono stati riferiti o che ho potuto raccogliere dalla viva testimonianza o che addirittura sono accaduti a me personalmente, se ne raccontano tanti. Tra i più frequenti e tradizionali ci son quelli che si riferiscono agli spiriti, che tanti attestano di aver sentito e anche visto in certi ambienti e in certe circostanze. Fatti strani come quell’episodio de “ ’i donni ’i casa” che vi ho già raccontato, ma che, in verità, poi, tanto di … spirituale o fantasmagorico non aveva, chi non è ha sentito parlare? Tantissime persone sono disposte a giurare di avere avuto esperienze personali e ve ne racconterebbero di cotte e di crude, dichiarandovi che ciò che dicono è oro filato e degno di fede.
L’ultima l’ho sentita raccontare da
Anna Marciante, la figlia prediletta del compianto dolciere Luigi Marciante:
“ Quando papà mio si sposò con mia madre, che aveva poco più di venti anni
– dice la giovane signora—andò ad abitare in un appartamentino a primo piano, sito all’angolo tra via Dione e via Resalibera. Dato il mestiere che egli faceva, e dato che allora lavorava forte, perchè tutti apprezzavano e comperavano le sue straordinarie creazioni dolciarie, soprattutto nel periodo delle feste, era costretto a lasciare la sposina sola a casa e a rientrare tardi. Così spesso quando rincasava la trovava già bella e addormentata da un pezzo…
Avendo già fatto il primo sonno, a volte
quando egli andava a letto, pure usando ogni precauzione per non fare rumore e non svegliarla, lei si svegliava e affettuosamente lo salutava:
– Sei tu, Gino? Buonanotte! –
Certo che sono io, tesoro! Chi volevi che fosse, il gatto mammone? E così, le dava il
bacio della buona notte e lei si faceva la seconda puntata di sonno.
Ora avvenne che una sera , tardi, quando ancora Luigi non si era ritirato perchè in laboratorio aveva dovuto preparare un servizio speciale per una coppia di sposi che sarebbero andati a nozze l’indomani, lei si svegliasse improvvisamente, avendo sentito una rumore che gli era sembrato il solito:
– Sei tu, Gino?
Non avendole risposto nessuno e avendo l’impressione che nella stanza ci fosse qualcuno, accese la luce del comodino:
– Che hai? Non mi dai la buona notte?
Ebbe appena il tempo di dire questo che fece un sobbalzo: alla sedia dove soleva spogliarsi il marito vide seduta una signora, vestita tutta di nero, con le braccia incrociate; sembrava stesse lì, immobile chissà da quanto tempo:
Oh! Mi scusi, signora! Credevo
fosse mio marito! Ma lei, chi è, una sua parente?
No! Non sono un suo parente, ma sono vostra coinquilina! Mia era la casa prima che ci abitaste voi!
Ma… aveva fatto in tempo a dire la mamma, quando aveva sentito aprire il portoncino dal fondo della scala:
Gino, Gino!
– aveva esclamato
– vieni che c’è una signora!
Il Signor Marciante, meravigliato di quell’improvvisa visita a quell’ora, aveva affrettato il passo a salire le scale:
Chi è?
Ma non aveva visto nessuno nella stanza. Anche la mamma era rimasta meravigliata:
Non l’hai incontrata per la scala?
Non ho incontrato nessuno! …Ma che hai che stai tremando come una foglia?
Se l’era abbracciata affettuosamente e aveva concluso:
Avrai fatto un brutto sogno! Torna a letto, tesoro, e non sognare più visite notturne!
Ma io non ho sognato! Quella signora è venuta davvero! Si coricarono e siccome lui era stanco morto piombò subito in un sonno profondo. La mamma, che era rimasta scossa da quella strana visita, non poté prendere più sonno: le era rimasto impresso profondamente quel volto e non poteva convincersi che era stata soltanto una sua impressione….Passarono diversi giorni. La mamma era diventata incinta e aspettava la sua prima creatura: Lucia. Papà, dietro suo invito, aveva cercato di rincasare più presto, prima che lei si coricasse. Una sera, tuttavia, essendo già sotto le feste pasquali e dovendo preparare una grossa partita di dolci martorana, si trattenne in laboratorio più del solito, nulla sospettando che alla mogliettina potesse in sua assenza accadere qualcosa di straordinario. La mamma, non vedendolo rincasare e non potendo più resistere al sonno, si era messa a letto da poco. Aveva lasciato però la luce del comodino accesa e si era messa un po’ a leggere .
Ad un tratto aveva sentito un lieve rumore, come un fruscio. Non le parve affatto che si trattasse del rumore che faceva il suo Gino quando girava la chiave del portoncino e saliva le scale. In quel momento non pensò affatto all’apparizione avuta alcuni mesi prima ma ebbe l’impressione che si trattasse di un gatto che fosse entrato nella stanza senza che lei si fosse accorta. Si limitò a cacciarlo con la voce:
Chisss!
E si rimise a leggere. Ma mentre con gli occhi leggeva, con la mente a poco a poco si riportò all’episodio che le era capitato qualche tempo prima… Cominciò a sudare freddo; non aveva il coraggio di sollevare gli occhi dal libro e guardare verso la sedia dove aveva visto seduta quella signora in gramaglie che le aveva suscitato tanta paura. Improvvisamente ne vide l’ombra allo specchio della toletta: era ancora più magra, più tetra e le parve che piangesse! Emise un urlo disperato e si precipitò dalle scale. Proprio in quel momento si trovò ad aprire mio padre: lei gli si avvinghiò al collo gridando: ’u fantasma! ’u fantasma! Inutili furono tutti gli sforzi per calmarla fatti da papà che temette che lei per lo spavento abortisse: non volle più risalire le scale e volle andare a casa dei suoi. E lì si trasferirono per alcuni mesi, finché papà non trovò un altro appartamento. Da allora quella casa non venne più abitata da nessuno. Una volta papà incontrò la vicina di casa, una vecchietta arzilla ripiegata su se stessa per l’artrosi, che sembrava un uncino: Volle domandarle qualcosa della casa. Così seppe che prima di loro vi aveva abitato una signora, i cui dati somatici corrispondevano a quelli come li aveva descritto la mamma. E seppe pure che in quella casa chi vi aveva abitato prima aveva visto morire improvvisamente, ad uno ad uno, tutti i figli maschi che lì erano nati. E non si era mai saputo di che cosa fossero morti.
“ Persone possedute dal demonio, demonio che compie in esse azioni incredibili, mirabolanti, che parla attraverso la bocca degli indiavolati”. Sono le parole del Rev. Padre Raffaele Montanino, ascoltate dalla sua viva voce personalmente. “State pur certi che ce ne sono parecchie anche a Siracusa!”
Pregato di fare dei nomi, il Reverendo giustamente ha sempre ritenuto di non poterlo fare, per il segreto professionale:
“ Non mi pare delicato fornirvi anche i nomi! Vi basti sapere che ci sono anche a Siracusa, che ne ho sotto cura alcuni casi sintomatici…. Vi basti sapere che con il diavolo non si scherza! Egli è capace di tutto! Sono esorcismi pazienti, lunghi difficili, non vorrei aggiungere anche pericolosi… Ma alla fine Satana viene sconfitto! ”
– Ma si tratta sempre di autentico invasamento diabolico?
“ No! Il più delle volte Satana non c’entra affatto. Si può trattare di semplice suggestione, di psicopatia, come dice bene la Chiesa ufficialmente. Anche noi, esorcisti, in un primo momento possiamo ingannarci e credere che si tratti di indiavolamento; ma quando c’è veramente Satana di mezzo, ben presto ci si avvede !”
Che ne dice del tavolino semovente e dell’evocazione spiritistica?
“ Se la Chiesa proibisce queste pratiche lo fa perchè effettivamente oltre ai trucchetti
che tutti possiamo, se siamo accorti, scoprire, c’è a volte la verità più sconcertante.”
C’è stato il caso d’una giovane coppia di fidanzati : lei era effettivamente, secondo il
Reverendo Montanino, posseduta dal demonio; dopo circa due anni è riuscito a liberarla effettivamente da Satana, ma si trattava di uno dei casi in cui è evidente il possesso del demonio. Lo confermava il modo come si dimostrava, giacchè era evidente che si trattava di un’altra persona nella persona della ragazza. Lo confermavano le indescrivibili emozioni all’atto dell’esorcismo, le incredibili trasformazioni di voci, di aspetto, di atteggiamento dell’invasata…
“ Ma adesso—concludeva Padre Raffaello nel riferirci quel sintomatico episodio accaduto proprio nell’ambito della sua parrocchia—tutto è passato: si sono persino sposati serenamente e vivono felici.” La parapsicologia è realmente alle porte della scienza esatta. Ma è proprio vero che oltre alla scienza non v’è nulla?
Io, francamente, non ho tanta voglia di constatarlo, almeno per adesso: per esserne certi bisogna prima andare all’altro mondo… E non è che io ci tenga proprio ad andarvi, finché il Signore mi concede la salute e il ben dell’intelletto! Però concludo, per il momento , con questa quartina:
“ Se tocchi ferro oppure ti spaventi/ non puoi impedir la forza degli eventi:/ quello che accade, se non puoi spiegare, / chiudendo gli occhi non lo puoi negare”.