BRUNO ALICATA: IL PRESIDENTE MUSUMECI DEVE RISPETTARE GLI ACCORDI ASSUNTI COI 600 DIPENDENTI DELL’EX PROVINCIA

BRUNO ALICATA: IL PRESIDENTE MUSUMECI DEVE RISPETTARE GLI ACCORDI ASSUNTI COI 600 DIPENDENTI DELL’EX PROVINCIA

Bruno Alicata, il centro destra ha stravinto in Abruzzo. Certo che questa Lega..

Sembra una stucchevole litania anche dopo il voto in Abruzzo, ma il centro destra unito è maggioranza politica ed elettorale nel Paese come, d’altra parte, risultò essere dopo le elezioni politiche dello scorso marzo. Salvini primeggia perché è stato bravo ad imporre nel dibattito mediatico i temi della sicurezza e dell’immigrazione, acuiti a dismisura dalla fallimentare politica dei governi a guida PD, soprattutto in tema di immigrazione, da Letta a Renzi ed a Gentiloni.

Dalla verifica della commissione ad hoc in Prefettura vengono fuori fatti allarmanti. Ormai si parla apertamente di brogli elettorali. Che succede e come finisce?

Quanto emerge dalle verifiche in Prefettura, conferma, al momento, i legittimi dubbi avanzati dalla Coalizione di centro destra circa l’esito finale del voto. È bene attendere, comunque, la fine dei controlli e la decisione che assumerà il TAR il prossimo giugno, per la quale siamo moderatamente fiduciosi.                      

L’ex Provincia è occupata da diversi giorni. Qual è il tuo punto sulla vicenda e che ne pensi del silenzio di tutti i deputati?

Vicenda oltremodo dolorosa. La scellerata riforma voluta da Crocetta ed avallata dai 5 Stelle, ha condotto a questa drammatica situazione. Un urlo annoso, quello di 600 lavoratori, che ambisce al giusto e definitivo ascolto da parte di Istituzioni che, seppur astratte,  devono, fortemente devono, mettere in campo una doverosa sensibilità, al fine di evitare l’umiliazione più grande: la perdita della dignità. Un urlo, in ultimo, che non dovrebbe fare dormire di notte il presidente Musumeci, il quale, se non vuole essere accusato di disdicevole cinismo, dovrebbe dar seguito agli impegni assunti, ancor prima della sua campagna elettorale, allorquando espresse solidarietà ai lavoratori che protestavano, già allora esasperati.

Lavoro non se ne vede proprio, il reddito di cittadinanza sembra una delusione, anche sul piano concreto, lo prenderanno in pochissimi..

È solo una misura assistenziale e propagandistica che rischia di fare saltare i conti dello Stato. Il Sud, tuttavia, non ha bisogno di sussidi ma di crescita e occupazione. La verità è che vogliono comprarsi il consenso per le elezioni europee con la paga di Stato elargita ad Aprile, mentre si vota a Maggio. Con gli 80 Euro di Renzi proprio loro gridarono alla truffa e parlarono di mancia elettorale. Inoltre, aumenterà il lavoro nero. Sarebbe stato meglio se con gli stessi miliardi di Euro stanziati avessero tagliato le tasse alle famiglie ed alle imprese per creare occupazione.           

Siracusa non ha trasporti, non ha servizi, non ha treni, non ha strade. Ma che c…o di capoluogo è?

Ha ragione: è un capoluogo del c….o, pur essendo una delle più belle città del Mondo. Mancanza di seria  programmazione, mancanza di servizi, l’insipienza di chi ha amministrato negli ultimi anni col triste  merito, cavalcando falsi timori per l’ambiente, di aver fatto scappare gli imprenditori che volevano  investire risorse ingenti sul territorio. Ad onor del vero, l’unica opera pubblica di rilievo degli ultimi tempi è stata l’Autostrada Siracusa-Catania, progettata, finanziata e costruita da Governi di centro destra. Sarà stato un caso?                               

Ci sono molte proteste sulla rete ospedaliera siciliana, l’assessore Razza risponde con fare belligerante..

È una battaglia sacrosanta, di rabbia e di orgoglio, quella per l’hub ospedaliero di secondo livello, cui  legittimamente si ambisce, per non  diventare colonia di Catania. Stefania Prestigiacomo ha chiamato a raccolta, con grande convinzione e spontaneità, tutta la politica, senza distinzione di sorta, compresi i malfidati 5 Stelle,  affinché un’intera classe dirigente si unisca nel rivendicare con forza la revisione delle Rete ospedaliera voluta da Razza e Musumeci, i quali, sinora, hanno dato luogo ad un’operazione di insano bullismo ai danni del nostro territorio provinciale.                     

Diciamo la verità, il presidente Musumeci sposta la Regione a Catania: ospedali in più, tutti e cinque milioni per il maltempo di ottobre scorso, niente rilancio delle ex province..

Probabilmente, così facendo, sta organizzando il suo futuro politico. Chi mai crederebbe, infatti, alla  favola del suo ritiro, una volta ultimato il mandato alla Regione? Se così fosse, se cioè privilegiasse Catania a scapito di altre province nelle scelte importanti, rivelerebbe  un insopportabile machiavellismo. E nel caso in cui dovesse pertanto perpetuarsi la decisione sulla Rete ospedaliera e l’inconcludenza sulle ex Province, si tratterebbe di un grave fallimento umano e politico, col profondo dispiacere di avere contribuito in modo determinante, il mio partito, alla sua elezione a presidente della Regione.                        

Deputati grillini scomparsi e al Comune insieme a Italgarozzo e al Pd

Nel corso della mia esperienza in Senato ne ho conosciuti di bravi e preparati, ma perseverano indomiti nell’inutile, spocchioso complesso del sentirsi eticamente diversi,  detentori unici di verità, tipico dei tiranni. Infatti, tifano per Maduro, e tuttavia devono ancora dimostrare se sono… Stelle di qualità o era solo..”Negronetto”.     

Luca Cannata e Rossana Cannata, sono due punte di Forza Italia?

Bisogna sfatare un equivoco: semplicemente, lui non è un Sindaco di Forza Italia, essendo stato eletto con una lista civica, sostenuto da altre liste civiche. Lei, l’on. Cannata,  è stata, viceversa, candidata e meritatamente eletta alla Regione nella lista di Forza Italia, nelle cui file, al momento,  milita.                                

Le Europee di maggio sono importanti anche per il nostro territorio? 

È una Unione Europea che sinora ha dimostrato d’essere egoista e matrigna con l’Italia e la Sicilia. Le elezioni di maggio saranno discretamente importanti nella misura in cui si individui la candidatura che possa, in maniera seria, rappresentare con competenza e fermezza  le istanze della nostra terra.

 

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BRUNO ALICATA: IL PRESIDENTE MUSUMECI DEVE RISPETTARE GLI ACCORDI ASSUNTI COI 600 DIPENDENTI DELL’EX PROVINCIA ultima modifica: 2019-02-16T12:32:07+00:00 da IfattiSiracusa